Produzioni agroalimentari

Agrobiodiversità

Le attività di tutela e salvaguardia svolte dalla Regione Emilia-Romagna per preservare il patrimonio di varietà e razze a rischio di erosione

Dall’inizio del ventesimo secolo tre quarti della diversità genetica delle principali colture agrarie è scomparsa.

In Italia sono a rischio di erosione oltre 1500 varietà di frutta. La stessa sorte è riservata agli animali domestici.

La tutela della biodiversità è una questione cruciale per la stabilità della natura e per la sicurezza alimentare. Il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura indica gli strumenti necessari per invertire la rotta.

Per cercare di far fronte a questa progressiva erosione del patrimonio di biodiversità, la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto nel 2008 una legge specifica (legge regionale n. 1/2008).

La legge prevede alcuni istituti quali:

  • il Repertorio Regionale delle risorse genetiche agrarie: è un repertorio online in cui vengono iscritte e catalogate le risorse genetiche tutelate, previo parere favorevole di un apposita commissione tecnico-scientifica. Al seguente link è possibile consultare l'elenco delle determine di approvazione delle varietà e razze iscritte al Repertorio regionale suddivise per specie;
  • la conservazione ex-situ delle risorse genetiche: luoghi selezionati dalla Regione in cui confluiscono le accessioni iscritte nel Repertorio regionale;
  • gli agricoltori custodi: persone fisiche che svolgono una funzione di pubblico interesse per conto della Regione nella conservazione delle varietà e razze a rischio di erosione genetica iscritte nel Repertorio.

Questo sistema costituisce di fatto una rete di tutela e salvaguardia del patrimonio di biodiversità che comprende gli agricoltori, i conservatori, i custodi che sul territorio detengono le risorse, insieme a tutti gli enti pubblici e privati accomunati dal compito di mantenere in vita il patrimonio di diversità di interesse agrario del territorio emiliano-romagnolo e garantire l’uso durevole del germoplasma delle varietà e razze locali.

L'agrobiodiversità in Emilia-Romagna

Linee guida ministeriali

Per favorire l'adozione di metodologie comuni, standardizzate e condivise su tutto il territorio nazionale, nel 2012 il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (oggi Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) ha pubblicato le Linee guida per la conservazione e la caratterizzazione della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse per l'agricoltura: tre distinti manuali con le linee guida per la conservazione in-situ ed ex-situ della biodiversità animale, microbica e vegetale di interesse agrario.

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ultima modifica 2023-10-27T10:19:25+02:00
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