Segnalare illeciti o irregolarità

Perchè segnalare illeciti o irregolarità

Segnalare illeciti o irregolarità sul luogo di lavoro, nello svolgimento delle proprie mansioni, è espressione di senso civico e trasparenza.

Trasparenza delle pubbliche amministrazioni significa prevenzione della corruzione e impulso alla partecipazione civica. In senso più ampio, è comunicazione volta al rispetto, al sostegno e alla tutela della legalità, del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa.

Segnalare comportamenti illeciti o irregolarità, di cui si è venuti a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, quindi non è delazione ma salvaguardia dell’interesse pubblico e individuale, a tutela del pieno esercizio della cittadinanza. Per questo, la legge garantisce riservatezza della segnalazione (whistleblowing) istituendo e favorendo l’anonimato del segnalante (whistleblower).

Chi può fare una segnalazione  

Possono fare una segnalazione, nell’interesse dell’integrità dell’amministrazione regionale:

  • tutti i dipendenti regionali a tempo indeterminato, determinato, in posizione di comando, distacco o situazioni analoghe;
  • tutti i collaboratori e consulenti (con qualsiasi incarico o contratto) che lavorano presso le strutture della Giunta (comprese quelle di diretta collaborazione con gli organi di indirizzo politico, dette "strutture speciali"), delle Agenzie e degli Istituti regionali indicati dalla delibera 766/2020;
  • tutti i dipendenti o collaboratori delle imprese fornitrici di beni e servizi o che realizzano opere, compresi i subappaltatori, in favore della Giunta, delle Agenzie e degli Istituti regionali indicati dalla delibera 766/2020;
  • anche i cittadini e utenti, cui la Regione garantisce, comunque, la  riservatezza dei dati personali.

Le procedure per segnalare condotte illecite, irregolarità amministrative, inosservanze qui citate sono definite dalla delibera di Giunta regionale n. 766 del 29 giugno 2020, per le strutture di:

  • Giunta della Regione Emilia-Romagna, comprese quelle c.d. speciali
  • Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (AGREA)
  • Agenzia di sviluppo dei mercati telematici (INTERCENT-ER)
  • Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile
  • Istituto dei beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

Cosa si può segnalare 

La segnalazione deve riguardare reati, illeciti e irregolarità amministrativi di cui il lavoratore sia venuto a conoscenza sul lavoro, anche se riguarda una Struttura diversa dalla propria.

Sono considerate rilevanti le segnalazioni che riguardano comportamenti, rischi, reati o irregolarità che danneggiano o possono danneggiare l’interesse pubblico o l’immagine dell’amministrazione regionale.

Non è possibile elencare tutti i casi, si può precisare che a titolo di esempio possono essere segnalati:

  • reati quali: peculato, corruzione, concussione, abuso d’ufficio, malversazione a danno dello Stato, rifiuto o omissione d’atti d’ufficio, falso ideologico, falso materiale, turbativa d’asta, frode nelle forniture, truffa, furto, minaccia, violenza privata;
  • illeciti o irregolarità amministrativi che possono comportare danni patrimoniali, o comunque un pregiudizio, alla pubblica amministrazione o alla collettività.

La procedura non può essere usata per lamentarsi o per rivendicazioni contro superiori gerarchici o l’amministrazione regionale. Per questi ultimi casi, è possibile fare riferimento agli uffici competenti.

Le segnalazioni devono essere reali, non possono essere sospetti o voci.

Come fare una segnalazione 

Reati, illeciti e irregolarità amministrative possono essere segnalate al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale (RPCT)  con una delle due modalità: 

  • digitale, tramite modulo online. 
    L’applicativo invia la segnalazione al Responsabile dell’Anticorruzione e trasparenza crittografata, tutela così l’identità del segnalante;
  • cartacea, tramite posta ordinaria o il servizio di posta interna. In questo caso compilare il modulo di segnalazione (docx28.19 KB) illeciti e indicare tutti gli elementi utili per procedere a verifiche e controlli. 

Per garantire un livello maggiore di riservatezza dell’identità del segnalante, anche in caso di apertura accidentale, è  necessario inserire in una busta chiusa: 

  • la segnalazione (parte II del modulo)  
  • le proprie generalità e copia del documento di identità sottoscritto con firma autografa (parte I e parte firma del modulo). Questi documenti devono essere inseriti in una seconda busta posta all'interno della prima.  

La busta dovrà essere indirizzata a: 

Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
Giunta della Regione Emilia-Romagna

v.le Moro n. 52 - 40127 Bologna 

aggiungendo, a lato: RISERVATA PERSONALE 

Tutele

L'identità del segnalante (whistleblower) non può essere rivelata (art. 54-bis del decreto legislativo 165/2001). La riservatezza è garantita per evitare che questa persona, venuta a conoscenza di condotte illecite, si astenga dal segnalarle per il timore di subire conseguenze.

Le tutele garantite al segnalante:

  • garantiscono l’anonimato del segnalante,
  • stabiliscono il divieto di rivelare l’identità del segnalante senza il suo consenso
  • stabiliscono il divieto di discriminazione e ritorsione nei confronti del segnalante da parte dell’Amministrazione;
  • escludono la segnalazione dall’accesso documentale (ai sensi della legge n. 241 del 1990) e dall’accesso civico generalizzato (c.d. Foia);
  • assicurano il trattamento minimo dei dati (adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati).

Inosservanze e proposte di miglioramento del Codice di comportamento

Segnalazioni di inosservanze del Codice di comportamento dei dipendenti della Regione Emilia-Romagna o proposte di miglioramento possono essere presentate da cittadini, utenti, e stakeholder della Regione Emilia-Romagna (compresi dipendenti e collaboratori e quelli delle imprese fornitrici) utilizzando il modulo (docx59.97 KB) dedicato.

Atti e riferimenti normativi

Azioni sul documento

pubblicato il 2020/10/09 14:11:00 GMT+2 ultima modifica 2020-11-12T15:54:35+02:00

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